#Save194 – La legge 194 ancora sotto attacco!
La Legge 194 (legge a favore dell’Interruzione Volontaria di Gravidanza -IVG-) viene approvata in Italia nel 1978: un enorme passo avanti per il nostro Paese.
Fino a quel momento, le donne che decidevano di abortire, si ritrovavano a doverlo fare clandestinamente, con metodi pericolosi e senza sapere quali sarebbero state le conseguenze per la loro salute, oppure in cliniche private dove gli aborti venivano effettuati a pagamento, arricchendo le tasche proprio di quei medici che, nel servizio pubblico, si rifiutavano di eseguire le stesse operazioni.
L’aborto “sicuro” era, fino al 22 maggio 1978, un lusso per poche.
Dal momento dell’approvazione della legge 194 ci sono stati continui attacchi da parte di movimenti antiabortisti, che l’hanno messa più volte in discussione: già 3 anni dopo la sua introduzione, è stato presentato un referendum per abrogarla, invece i cittadini italiani hanno dichiaratamente espresso il loro desiderio di mantenerla come legge vigente.
La difesa di questa legge è importantissima, in quanto tutela la salute delle donne, permettendo loro (e solo a loro) di decidere del proprio “corpo” perchè nessuno, all’infuori di noi stesse, può sapere cosa sia meglio per noi.
Twitter e la rete, in questi giorni, si stanno mobilitando per sensibilizzare l’opinione pubblica in vista dell’ennesimo attacco alla Legge 194: cercate gli hashtag #save194 e #20giugno e diffondeteli il più possibile!
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